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Arrivano i nuovi contributi a fondo perduto fino all’80% della spesa per l’acquisto di macchine agricole al fine di ammodernare il parco dei mezzi.

Il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha approvato il decreto direttoriale per la richiesta dei bonus legati all’emanazione dei bandi regionali. Il totale dei fondi a disposizione è pari a 400 milioni di euro a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), alla Missione 2, componente 1, investimento 2.3 relativa all’innovazione e alla meccanizzazione del settore agricolo e alimentare.

Il ministero ha adottato il decreto numero 413219 recante la definizione per le Regioni e le Province autonome della necessità di emanare i bandi per il fruizione degli incentivi da parte dei lavoratori agricoli. A beneficiare dei bonus saranno i lavoratori soprattutto delle regioni del Sud Italia, in particolare di Sicilia e Puglia). La misura si affianca a quella prevista già nello scorso mese di febbraio per l’ammodernamento dei frantoi (decreto numero 53263 del 2 febbraio del 2023, risorse per 100 milioni di euro).

Chi può ottenere il bonus e come

In arrivo i contributi a fondo perduto fino all’80 per cento dell’investimento per l’acquisto di macchine agricole con le quali ammodernare il parco dei veicoli. Il provvedimento direttoriale è stato adottato dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste che ha stanziato 400 milioni di euro a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Il decreto fissa le condizioni e le modalità in merito alle quali le Regioni e le Province autonome debbano emanare i bandi per l’assegnazione delle risorse ai richiedenti. 

Il decreto 413219, attualmente in corso di registrazione presso gli organi di controllo, stabilisce che gli incentivi debbano andare alle imprese agricole previa presentazione della domanda alle Regioni e alle Province autonome. Gli enti definiranno, quindi, le istruttorie e le aliquote dei contributi a fondo perduto spettanti. Le aliquote dei bonus non possono superare il 65% dell’importo investito nel l’ammodernamento delle macchine agricole. Nel caso di investimenti da parte di giovani agricoltori, il contributo a fondo perduto può arrivare al massimo all’80%.

Chi può richiedere i bonus per le macchine in agricoltura?

Le imprese richiedenti devono essere iscritte alla Camera di commercio competente per territorio e possedere partita Iva. È richiesto, inoltre, il Fascicolo aziendale aggiornato e confermato, la mancanza di difficoltà ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato e non aver commesso “gravi reati” a danno dello stato o dell’Unione europea. Gli investimenti ammissibili riguardano l’ammodernamento del parco macchine agricole e i progetti relativi ai sistemi di agricoltura di precisione per l’efficientamento della produzione agricola. 

Quanti incentivi si possono richiedere?

Il decreto fissa, inoltre, i limiti relativi alla spesa massima che può andare da 35mila a 70mila euro (articolo 6 del decreto). Ad oggi, le regioni che hanno il maggiore importo a disposizione per le imprese agricole locali, sono la Puglia, con 47 milioni di euro, e la Sicilia con 44 milioni di euro. A seguire, la Sardegna con 30 milioni di euro, l’Emilia Romagna con 29 milioni e la Lombardia con 25 milioni. L’articolo 5 del decreto fissa le condizioni per poter inviare la domanda dei contributi a fondo perduto da parte delle imprese. Il provvedimento ammette le imprese agromeccaniche, le micro, piccole e medie imprese agricole, le loro associazioni e cooperative. Per la definizione delle imprese ammissibili si può fare riferimento all’allegato I del Regolamento europeo numero 2472 del 2022.

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